This is the cauldron of my lucubrations... *loading* visite.
Me
Sakkaku nasce nell' emisfero australe in un giorno dispari (e primo),in un mese dispari (e primo), in un anno palindromo (dispari e primo, logicamente). Animo precocemente precoce, ha sempre avuto un'attrazione per tutto ciò che concerne la sfera dell'irrazionale, dell'ignoto; in particolare attorno ai 13 anni i suoi interessi iniziarono a definirsi ulteriormente come reazione di fronte all'ipocrisia e alla volgarità del mondo:e allora eccola abbracciare il Decadentismo, una volta letti il Ritratto di Dorian Gray di Wilde e i Fiori del male di Baudelaire.Contemporaneamente si addentrava più approfonditamente nel campo della psicanalisi, si cimentava nello studio dell'antropologia (con riguardo specifico per la stregoneria nell'Europa occidentale), conosceva e si appassionava al gothic metal,e,sostanzialmente,coltivava il lato "oscuro" del suo animo. A partire da quel momento i suoi gusti divennero sempre più selettivi, pur rimanendo pressochè gli stessi,così come le sue numerose velleità(...)
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest Leave out all the rest - Linkin Park
PUOI
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Jenny Saville, Reverse, 2002-2003, olio su tela
Fonte immagine: artnet
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Il sole oggi è tremendo. E’ da nove giorni che non scrivo sul blog…Devo cercare di rimediare xP…Questi nove giorni sono stati forse tra i più pieni delle ultime settimane: mai mi sembra di aver fatto, visto tante cose dall’inizio dell’estate.
…
Sento il brusio di sottofondo delle macchine, brusio soave, monotono e costante come il fragore delle onde…Ogni tanto vi s’intercala uno strato di suoni più forti, quali le voci dei bambini che si disperdono in lontananza. Al di sopra di questa patina di suoni, con intermittenza emerge il rumore particolarmente interessante del becco della mia cocorita che si mangiucchia i semini…Adesso inizia ad emettere una serie di cinguettii squillanti, da timbro cristallino, come quello di un campanellino, si mette a borbottare tra sé e sé discorsi incomprensibili, a fare degli squittii che però sono un piacere per le orecchie…Ecco, ora l’aria si sta frammischiando coi suoi discontinui gorgheggi…Non c’è vento. O, almeno, io non lo sento. Il ronzio di sottofondo è sempre continuo, dolce, cullante come l’ondeggiare del mare. Le mie palpebre sembrano voler chiudersi da un momento all’altro…
Nella mia testa ho la sensazione che si sia intessuta una fitta tela di noia e insofferenza… E’ come avere un bozzolo di pensieri densi, pesanti, stagnanti, indurito dalla resina dell’indifferenza.
Non è il mio corpo a sentire il calore: il caldo mi sembra di averlo dentro la testa, in quell’involucro che ozia nei recessi della mia mente. E’ un caldo afoso, che mi annebbia il cervello.
…
Nella mia testa l’irritazione va fermentando come il mosto dentro la botte.
…
Oh, che fastidio!
In questo momento le parole dette da altri mi risultano intollerabili e taglienti e allo stesso modo mi è molesto il silenzio…
Che fastidio, che caldo, che caldo, che fastidio!
{e con questo chiasmo chiudo questo squarcio di una giornata guasta e soffocante-18:03}