This is the cauldron of my lucubrations...
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Sakkaku nasce nell' emisfero australe in un giorno dispari (e primo),in un mese dispari (e primo), in un anno palindromo (dispari e primo, logicamente). Animo precocemente precoce, ha sempre avuto un'attrazione per tutto ciò che concerne la sfera dell'irrazionale, dell'ignoto; in particolare attorno ai 13 anni i suoi interessi iniziarono a definirsi ulteriormente come reazione di fronte all'ipocrisia e alla volgarità del mondo:e allora eccola abbracciare il Decadentismo, una volta letti il Ritratto di Dorian Gray di Wilde e i Fiori del male di Baudelaire.Contemporaneamente si addentrava più approfonditamente nel campo della psicanalisi, si cimentava nello studio dell'antropologia (con riguardo specifico per la stregoneria nell'Europa occidentale), conosceva e si appassionava al gothic metal,e,sostanzialmente,coltivava il lato "oscuro" del suo animo. A partire da quel momento i suoi gusti divennero sempre più selettivi, pur rimanendo pressochè gli stessi,così come le sue numerose velleità(...)



When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Leave out all the rest - Linkin Park
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A Decadent Soul


sabato, 19 settembre 2009
Col senno di poi...
sakkaku forgets the wrong at 12:05 «
Koji Morimoto
Koji Morimoto è nato nel 1959 a Wakayama e si è laureato alla Scuola di Design di Osaka. E' annoverato come uno dei più talentuosi animatori della scena attuale. Numerose sono le sue partecipazioni ai disegni chiave di importanti serie Tv e lungometraggi per il cinema dove ha spesso ricoperto anche il ruolo di "sakkan" ovvero direttore dell'animazione. Ha lavorato al fianco di tutti i più importanti registi del settore, per citarne alcuni: Osamu Dezaki, Rintaro e Hayao Miyazaki. Amico personale e stretto collaboratore di Katsuhiro Otomo - con cui ha condiviso l'esperienza colossale di Akira (1988) - è stato tra i fondatori dello Studio 4°C, animation house che si è distinta per l'attitudine alla sperimentazione grafica e linguistica al limite dell'avanguardia e per la volontà di collaudare soggetti atipici nel panorama degli anime. Non è perciò un caso che Morimoto abbia preso parte, come regista o animatore, a tutti i film cosiddetti “omnibus” che sono annoverati dalla critica come il più importante anello di giunzione tra l'animazione giapponese “industriale” di lungometraggio e quella “indipendente” confinata nella forma del cortometraggio. Le sue regie più famose sono Magnetic Rose, primo episodio del film Memories (1995), e Beyond, segmento di chiusura del progetto nippoamericano Animatrix (2003). Morimoto è attivo anche nel campo dei videoclip e dei videogame. Mercoledì 16 settembre, Koji Morimoto presenta a Torino "Genius Party Beyond". Genius Party Beyond (2008) è il sequel ideale di Genius Party, realizzato l'anno precedente sempre dallo Studio 4°C. Entrambi i titoli sono classificabili come "omnibus" ovvero film collettivi composti da episodi firmati da registi diversi. Questi cortometraggi spaziano dallo stile narrativo "classico" degli anime alla sperimentazione grafica bidimensione o 3D. A ciascun regista è stata concessa la massima libertà artistica. Il risultato è, come suggerisce lo stesso titolo, una festa della fantasia genialoide. I segmenti che compongono il film sono: Gala di Mahiro Maeda, Moondrive di Kazuto Nakazawa, 'Wanwa' the Puppy di Shinya Ohira, Tojin Kit di Tatsuyuki Tanaka, Dimension Bomb di Koji Morimoto.

From: www.mangaimpact.ch/


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16 settembre, ore 17.15: "Ci vado? Non ci vado? Mah... Meglio studiare il Parini."

Stulta o sedula?

Meglio la cicala o la formica?

E' possibile una forma di felicità intermedia?

Rinuncia schopenhaueriana o volontà di potenza?

Vedete come dalle piccole cose si possono trarre grandi spunti filosofici?

Perché sono così romantica da vivere solo o nel passato o nel futuro?

Warum streben? (is it correct?)

Why not the present?


cinema, manga, vizi, inettitudine, abulia, condizione passata, condizione di adesso «
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sabato, 09 maggio 2009
Quanto ad irascibilità...
sakkaku forgets the wrong at 22:37 «
Mi è stato recentemente detto che, con il mio nuovo taglio di capelli, assomiglio ad una certa Rukia Kuchiki.
E' la protagonista femminile di un certo shonen-manga,Bleach, che ha riscosso un certo successo replicando i tipi stereotipati del genere shonen e che non ha avuto esso stesso meno cloni. Ho cercato alcune sue immagini: la ricordavo più carina o forse la mia erronea impressione è stata dovuta al fatto che un ragazzo una volta su msn ha cercato di convincermi che lei (ma ha fatto un discorso analogo anche sul "tipo", Ichigo, rispetto a Inuyasha) è "molto più gnocca" di Kagome (Kagome Higurashi, celeberrima protagonista di Inuyasha), facendomi notare le sue "bocce" ( che mi domando come facciano ad esserci in un mingherlino alto 1,44 m e pesante soli 33 kg come lei, praticamente anoressica).


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(qui sembra "figa", ma penso sia una concessione dei fun...)










(lui sembra una torre ma in realtà scommetto che è alto quanto me...)



Nel complesso non è niente di chè, salvo il fatto che ho scoperto che ha molti punti i comune con Kaname e con la mia adorabile irascibilità...





Fare il suo cosplay sarebbe più semplice (niente parrucca, ventaglio, ragazzo-soldato strampalato). Ma ci vorrebbe comunque l'uniforme...



E' innegabile in ogni caso che ci siano cosplayers molto più carine dell'originale...


Come la sottoscritta  xD se deciderà d'interpretarla.

Fonte immagini: Google.
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Cosplay di Kaname Chidori - 千鳥 かなめ
sakkaku forgets the wrong at 21:58 «
Io adooooro Kaname Chidori  ( 千鳥 かなめ) *___________* , ragion per cui un mio grande desiderio sarebbe proprio quello di rappresentarla in un cosplay.
Kaname è una ragazza effervescente, testarda, coraggiosa, determinata, espansiva, indipendente, portata per la leadership ma soprattutto estremamente irascibile ; sa anche essere molto dolce e disponibile con gli altri; fun po' ottusa in amore e non è in grado di ammettere i propri sentimenti.
Non mi dilungherò oltre sulla sua vita. Ecco alcuni dati estremamente importanti per noi otaku:

Data di nascita: 24 Dicembre
Età: 16 anni
Occhi: castani
Capelli: ha dei lunghissimi capelli blu
Altezza: 166 cm
Peso: 50 kg
Misure: 86-58-86
Gruppo Sanguigno: B
Grado: Civile
Nazione di origine: Giappone
Hobby: Softball (attività del club)
Abilità particolari: Cucinare - Whispered
Materia in cui non eccelle: Geografia (pensa che Ginevra sia la capitale del Brasile)

Note particolari:
- Frequenta il secondo anno sezione 4 del liceo Jindai
- È un po' ottusa nelle questioni affettive.
- Soffre di pressione bassa e la mattina fa fatica a svegliarsi.

Ed ecco alcune foto:






























(tra parentesi... Questi gif sono spettacolari x°D)

Fonte immagini: internet (esattamente: sono andata su Google e ho digitato "Kaname Chidori"...Sinceramente non ho nessunissima voglia di mettermi a scrivere adesso tutti i link...In ogni caso i diritti sono riservati ai legittimi proprietari ^ ^)

Ma per realizzare questo mio piccolo sogno o grande capriccio ho bisogno di questa:


Fonte immagine: Album di metanoia cw

Putroppo non sono brava come la ragazza che l'ha cucita (se l'ha effettivamente realizzata lei l'uniforme, cosa su cui non mi sono soffermata), quindi avrei necessariamente bisogno di ricorrere a quei siti per cosplayers che forniscono uniformi come questa qua (senza voler fare pubblicità occulta...):



Altrimenti non saprei dove andare a rivolgermi...Una sarta??

Al costume in ogni caso mancherebbero le scarpe rosa da ginnastica (cosa che io ho :D) e la parrucca azzurra (che non ho, ma che ho trovato su un certo sito...).
Ah! E poi il ventaglio gigante.
Ah! E poi una pistola eventualmente o anche un bazuka.
Ah! E poi un ragazzo che interpreti Sousuke naturalmente (e che sia abbastanza resistente da riuscire a tenermi sulla schiena per le foto Kaname/Sousuke...)

 




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mercoledì, 30 aprile 2008
Beauty is the beast.
sakkaku forgets the wrong at 18:12 «


Una scena di Bijo ga yajuu , di Tomo Matsumoto.

La storia di per se è semplice (per non dire ordinaria): una ragazza di nome Eimi Yamashita, dovendosi i suoi genitori trasferirsi per lavoro in un'altra città, sceglie di iscriversi in un collegio privato ; appena arrivata ha modo di scoprire le leggi segrete che vigono nell'istituto, in particolare l'usanza da parte delle studentesse del dormitorio femminile di affidare alla nuova convittrice una difficile missione a scopo "iniziatico" : ad Eimi toccherebbe intrufolarsi nel dormitorio maschile e rubare le targhette appese alla porta della camera di due dei ragazzi della scuola; qualora rifiutasse la prova,  perderebbe l'onore e la considerazione, qualora  fallisse, l'espulsione sarebbe immediata. Eimi naturalmente accetta, non immaginando che le sue due bizzarre compagne di stanza hanno progettato di spedirla di fronte alla camera del ragazzo più bello e pericoloso del collegio, Wanabuchi (...) e che a causa di un imprevisto sarebbe finita in trappola nella sua stanza, da sola quindi con la bestia...

Questo è l'attacco, che effettivamente, con i disegni frizzanti delle tavole, la scorrevolezza della sceneggiatura e la sua innegabile carica di umorismo sapientemente alternata ai momenti di tensione, risulta accattivante, eccitante, esilarante per un fumetto che, tutto sommato, rientra chiaramente entro le coordinate tipiche (o stereotipiche...) del shoujo-manga. Sin dall'inizio quindi il lettore (sarebbe meglio dire la lettrice, ma non voglio fare discriminazioni... xP) si sente spronato/a a proseguire con la lettura per conoscere gli sviluppi della vicenda, prospettandosi un'intensificazione di quelle situazioni che riescono a rendere originale anche una storia farcita di cliché come questa (...).
Peccato però che l'autrice pecchi di frettolosità: invece di conferire alla storia i tempi giusti che servono a mantenere il fiato sospeso, dosando pertanto con attenzione l'inserimento di certe scene, accelera troppo l'andamento del rapporto fra i due personaggi principali, Eimi e Wanachin, depotenziando la figura di quest'ultimo, dove avrebbe dovuto persistere a mostrarne solo l'aspetto tenebroso e "criminale". Rompe quindi troppo velocemente una "tensione" che è all'inizio l'ingrediente più felice di Beauty is the beast : subito infatti i personaggi s'intendono, subito stringono amicizia, subito il terribile Wanachin esce dal guscio e rivela il suo carattere positivo al lettore (e alla protagonista).
La storia, nonostante ciò, non scade nella banalità come ci si aspetterebbe: anzi sono proprio i suoi continui squarci sulla quotidianità a renderla saporita.

L'originalità di Mitsumoto sta nella capacità di sfaccettare i suoi personaggi e corredarli di caratteristiche piuttosto insolite o divertenti e background che non passano inosservati: la protagonista Eimi Yamashita, ad esempio, è dotata di tratti spiccatamente animaleschi - mangia in continuazione, è agile come un felino, scavalca cancelli dall'altezza impossibile per chiunque, si atteggia lei stessa a volte come una simpatica mascotte-, che non danneggiano la sua graziosità; la compagna di stanza invece,che è una disegnatrice, è fissata con i corpi umani - è sempre lì ad osservare ogni centimetro quadrato di chiunque, maschio o femmina non importa -; l'amica Suzu ha una strana e morbosa passione per gli indumenti intimi femminili fatti di pizzo; la sorella minore è convinta che le relazioni amorose nella vita reale seguano lo schema di quelle lette nei shoujo-manga - pertanto ha una collezione enorme di fumetti per ragazze che usa constantemente come manuali d'amore...-; il protagonista Wanabuchi infine ha passato gran parte della sua infanzia in Messico .

Quanto allo stile, mi pare che i richiami a Masami Tsuda siano alquanto espliciti, anche se il tratto di Matsumoto Tomo non sembra aver raggiunto la maturità dell'autrice di Karekano, pur potendo a volte reggere il confronto, se non superare il "modello" (se come penso, a lei si ispira...).



Alcuni sostengono che il tratto sia un po' troppo schematico, soprattutto per i profili (con il disegno di nasi "a triangolo" per esempio); io invece ritengo che sia da raffinare solo nelle rappresentazioni frontali dei visi, e che proprio nella raffigurazione dei volti a tre quarti o di profilo, l'autrice riesca a dare il meglio di sè, in particolar modo con i personaggi maschili.

Qui, Wanabuchi, il protagonista.



Altra immagine tratta dal manga: Wanabuchi e Sawaguchi.



continua...
manga «
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sabato, 12 aprile 2008
Cesare Borgia, di Fuyumi Souryo.
sakkaku forgets the wrong at 13:35 «










Fonte immagini: www.onemanga.com

I disegni parlano da sè.
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