This is the cauldron of my lucubrations... *loading* visite.
Me
Sakkaku nasce nell' emisfero australe in un giorno dispari (e primo),in un mese dispari (e primo), in un anno palindromo (dispari e primo, logicamente). Animo precocemente precoce, ha sempre avuto un'attrazione per tutto ciò che concerne la sfera dell'irrazionale, dell'ignoto; in particolare attorno ai 13 anni i suoi interessi iniziarono a definirsi ulteriormente come reazione di fronte all'ipocrisia e alla volgarità del mondo:e allora eccola abbracciare il Decadentismo, una volta letti il Ritratto di Dorian Gray di Wilde e i Fiori del male di Baudelaire.Contemporaneamente si addentrava più approfonditamente nel campo della psicanalisi, si cimentava nello studio dell'antropologia (con riguardo specifico per la stregoneria nell'Europa occidentale), conosceva e si appassionava al gothic metal,e,sostanzialmente,coltivava il lato "oscuro" del suo animo. A partire da quel momento i suoi gusti divennero sempre più selettivi, pur rimanendo pressochè gli stessi,così come le sue numerose velleità(...)
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest Leave out all the rest - Linkin Park
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Chi ha apprezzato le meraviglie grafiche di Chen-Shu-Fen, non potrà che restare estasiato di fronte al diversissimo ma altrettanto abile Amano Yoshitaka. La sua esperienza artistica mi sembra essere caratterizzata da un grande eclettismo, sorretto in tutto ciò da uno sperientalismo disegnativo che permette ad Amano di cimentarsi in un'ampia gamma di soggetti senza mai però occultare il filo conduttore delle sue opere: ovvero, un gusto tutto personale per l'immaginifico, a mio parere mutuato dalle più varie correnti pittoriche occidentali e filtrato dalla sensibilità giapponese. Nei suoi disegni, infatti, si ha l'impressione di cogliere numerosi e costanti riferimenti culturali (dal surrealismo all'esotismo, all'Art Nouveau),tutti assimilati e reintegrati con squisitezza sublime e mirabile perizia tecnica. Nel complesso la sua pittura ha un'effetto estraniante e magnetico, che incanta, persuadendo l'occhio ad indugiare nei minimi particolari.
L'artista sembra prediligere in alcuni casi delle soluzioni fortemente coloristiche ed esotiche, con profusione di fiori, animali tropicali, arrangiamenti multicolori che riempiono lo sfondo del disegno spesso bidimensionale.
Denota anche una certa tendenza surrealistica nell'organizzazione e nell'accumulo di elementi fantastici e quasi germogliati da un sogno.
Mi piace poi la resa muscolare dei suoi personaggi maschili, che mi ricorda moltissimo la possanza del tratto di William Blake.
Bellissimi i suoi disegni pervasi dalla stessa atmosfera fiabesca delle antiche illustrazioni di una volta per i libri di favole.
Molto interessanti quelli orientaleggianti, toccati da elementi fantasy sapientemente dosati con chiare influenze liberty (come anche il disegno successivo).
Questo cavaliere,poi, simile quasi ad un'immagine araldica, ha un che di tardo-gotico e metafisico che riecheggia lo stile cortese di Simone Martini e in particolare del suo affresco Guidoriccio da Fogliano
Purtroppo le immagini sono ridotte e non riescono a rendere la bellezza del tratto in questa serie di disegni anch' essi molto vicini alle illustrazioni di inizio Novecento per i libri di fiabe per bambini.
Ma i disegni più affascinanti e significativi sono, secondo me, questi in cui si potrebbero riscontrare le influenze dell'arte neobizantina di Gustav Klimt (nell'effetto a mosaico dello sfondo dorato), dello stile liberty, un gusto tutto decadente per le atmosfere molli e sensuali dai colori "tossici" e metallici;
addirittura il simbolismo di Gustav Moreau ed Odilon Redon;
e infine sempre lo stile dell'Art Nouveau dell'illustratore Aubrey Beardsley.
Era il 7 giugno 2007 suppongo: circa alle 9 di sera mentre navigo (o naufrago?) per internet, scopro per caso l'artetaiwanese. E in particolar modo questo tal Chen Shu Fen autore delle meravigliose illustrazioni che potete vedere qua sotto... Giuro che così, di primo acchito, ho persino creduto che fossero delle fotografie (...); e invece è l'opera divina, perfetta, folgorante di un disegnatore, purtroppo, quasi completamente sconosciuto agli occhi degli occidentali(...).
Per ragioni di spazio ho dovuto ridurre di molto le immagini, ma spero che da quel poco che si vede si riesca a cogliere l'incanto del tratto, l'atmosfera di sublime evanescenza e atemporalità in cui sembrano immerse queste figure, la bellezza disarmante del disegno.