This is the cauldron of my lucubrations... *loading* visite.
Me
Sakkaku nasce nell' emisfero australe in un giorno dispari (e primo),in un mese dispari (e primo), in un anno palindromo (dispari e primo, logicamente). Animo precocemente precoce, ha sempre avuto un'attrazione per tutto ciò che concerne la sfera dell'irrazionale, dell'ignoto; in particolare attorno ai 13 anni i suoi interessi iniziarono a definirsi ulteriormente come reazione di fronte all'ipocrisia e alla volgarità del mondo:e allora eccola abbracciare il Decadentismo, una volta letti il Ritratto di Dorian Gray di Wilde e i Fiori del male di Baudelaire.Contemporaneamente si addentrava più approfonditamente nel campo della psicanalisi, si cimentava nello studio dell'antropologia (con riguardo specifico per la stregoneria nell'Europa occidentale), conosceva e si appassionava al gothic metal,e,sostanzialmente,coltivava il lato "oscuro" del suo animo. A partire da quel momento i suoi gusti divennero sempre più selettivi, pur rimanendo pressochè gli stessi,così come le sue numerose velleità(...)
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest Leave out all the rest - Linkin Park
PUOI
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Sottotitolo: Come star male durante il weekend.
Occhiello: E in particolar modo la domenica.
"Similmente si sappia che dei desideri sono alcuni naturali, altri vani; e, dei naturali, necessari gli uni, solo naturali gli altri: dei necessari certi son necessari alla felicità, certi al bene stare del corpo, altri alla vita stessa.
Poiché un retta considerazione di essi sa riferire ogni scelta ed avversione alla salute del corpo ed alla tranquillità dell'anima; questo infatti è il fine della vita felice: e veramente per questo ogni cosa operiamo, per non soffrire e non esser perturbati. [...]Ed invero, di piacere abbiamo bisogno, quando soffriamo per l'assenza del piacere: quando non si soffre, il piacere più non si cerca. Perciò dichiariamo il piacere principio e fine della felicità [...] e da esso iniziamo ogni scelta ed ogni avversione, e ad esso ci rifacciamo, giudicando ogni bene alla norma del piacere e del dolore. [...] Ogni piacere adunque, per sua propria natura è bene; ma non però ognuno è da eleggersi; similmente ogni dolore, per sua natura è male, non però ogni dolore è sempre da fuggirsi. A misura ed a norma degli utili e dei danni, convien dunque giudicare piaceri e dolori: infatti a volte il bene è per noi un male, a volte il male è un bene. "
(Epicuro, Lettera a Meneceo, trad. it. di E. Bignone)
Quando imparerò finalmente che il vero piacere è assenza di dolore, che bisogna accettare solo i piaceri che procurano aponia ed atarassia, ovvero i piaceri positivi, stabili, catastematici e non i piaceri negativi, dinamici, cinetici che sono causa di agitazione e sofferenza per il corpo e per l'anima??