This is the cauldron of my lucubrations... *loading* visite.
Me
Sakkaku nasce nell' emisfero australe in un giorno dispari (e primo),in un mese dispari (e primo), in un anno palindromo (dispari e primo, logicamente). Animo precocemente precoce, ha sempre avuto un'attrazione per tutto ciò che concerne la sfera dell'irrazionale, dell'ignoto; in particolare attorno ai 13 anni i suoi interessi iniziarono a definirsi ulteriormente come reazione di fronte all'ipocrisia e alla volgarità del mondo:e allora eccola abbracciare il Decadentismo, una volta letti il Ritratto di Dorian Gray di Wilde e i Fiori del male di Baudelaire.Contemporaneamente si addentrava più approfonditamente nel campo della psicanalisi, si cimentava nello studio dell'antropologia (con riguardo specifico per la stregoneria nell'Europa occidentale), conosceva e si appassionava al gothic metal,e,sostanzialmente,coltivava il lato "oscuro" del suo animo. A partire da quel momento i suoi gusti divennero sempre più selettivi, pur rimanendo pressochè gli stessi,così come le sue numerose velleità(...)
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest Leave out all the rest - Linkin Park
PUOI
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Quando hai la fortuna di essere scelta tra 522 persone per salire su un palco di fronte ad almeno il doppio del numero di persone (cameramen, Mercedes e Iene compresi) e la rifiuti bellamente perché resti paralizzata davanti ad un frisbee giallo offerto da una gentile signora che ha riconosciuto che era la tua occasione e ti ha anteposto ai figli...
Non si dovrebbe mai sorridere nelle foto: il sorriso è tendenzialmente un meccanismo fisiologico e pertanto naturale. Tutto ciò che non è artificiale è da ripudiare. Ciò che è naturale ci eguaglia alla condizione animale; ciò che è troppo umano è antiestetico, il contrario del dandismo. Il dandy è per sua natura squisitamente artificiale, spontaneamente arte-fatto. Il sorriso, poi, come la risata, è una deformazione dell'espressione: se è sincero coinvolge anche gli occhi. Sorridere con gli occhi porta, a lungo andare, alla formazione di rughe, che uccidono la giovinezza. E la giovinezza, se meravigliosa, è "l'unica cosa che valga la pena di vivere". Infine, esso distrugge tutto quanto vi è di formale e raffinato: costituisce una nota dissonante a cui è difficile abbinare un bel vestito e, allo stesso modo, intacca la perfezione di un abito ben studiato, di tutto uno stile. Un dandy non sa ridere e altrettanto non dovrebbe sorridere naturalmente: disturberebbe la sua affettata atarassia.
"Il dandismo è un'istituzione vaga, bizzarra, perché Cesare, Catilina, Alcibiade ce ne forniscono degli splendidi tipi; universale, giacché Chateaubriand l'ha trovata nelle foreste e sulle rive dei laghi del Nuovo Mondo (...). Non è, come molte persone vogliono credere, un diletto eccessivo della toilette e dell'eleganza materiale. Queste cose non sono per il perfetto dandy che un simbolo della superiorità aristocratica del suo spirito. Cos'è dunque questa istituzione non scritta che ha formato una casta così orgogliosa?
È prima di tutto il bisogno ardente di crearsi un'originalità (...).
È una specie di culto di se stesso (...).
È il piacere di meravigliare e la soddisfazione di non essere mai meravigliati (...). È l'ultimo raggio di eroismo nei periodi di decadenza"
da Charles Baudelaire, Pittore della vita moderna
Ultimamente va di moda il dandismo. Fino a non molto tempo fa se si scriveva la parola dandy su Google compariva poco più che un qualche damerino; ora, invece, siamo bombardati da pseudo-dandy (basti dare un'occhiatina ai gruppi su Netlog e ai vari sedicenti dandies forzaitalioti o leghisti o eccentrici o Lewis Carroll-patiti). Posso ben dire che più che altro va di moda uccidere il dandismo. Oggi il dandy è démodé.
Sul <<Venerdì>> di Repubblica n° 1094 del 6 marzo 2009 c'è un articolo interessante a proposito: leggetelo.
Solo una maniaca come me può entrare in un negozio di scarpe, provarsele e farsi le foto col cellulare (e non comprarle, naturalmente)...
Ma l'ho fatto per una giusta causa! Per valutare se comprarle o meno in base al loro indice di dandicità.
*Adesso che le osservo meglio però, mi sembrano più che altro scarpe da governante di fine Ottocento...*