This is the cauldron of my lucubrations... *loading* visite.
Me
Sakkaku nasce nell' emisfero australe in un giorno dispari (e primo),in un mese dispari (e primo), in un anno palindromo (dispari e primo, logicamente). Animo precocemente precoce, ha sempre avuto un'attrazione per tutto ciò che concerne la sfera dell'irrazionale, dell'ignoto; in particolare attorno ai 13 anni i suoi interessi iniziarono a definirsi ulteriormente come reazione di fronte all'ipocrisia e alla volgarità del mondo:e allora eccola abbracciare il Decadentismo, una volta letti il Ritratto di Dorian Gray di Wilde e i Fiori del male di Baudelaire.Contemporaneamente si addentrava più approfonditamente nel campo della psicanalisi, si cimentava nello studio dell'antropologia (con riguardo specifico per la stregoneria nell'Europa occidentale), conosceva e si appassionava al gothic metal,e,sostanzialmente,coltivava il lato "oscuro" del suo animo. A partire da quel momento i suoi gusti divennero sempre più selettivi, pur rimanendo pressochè gli stessi,così come le sue numerose velleità (...)
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest Leave out all the rest - Linkin Park
PUOI
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Shall I compare thee to a summer's day?
Thou art more lovely and more temperate:
Rough winds do shake the darling buds of May,
And summer's lease hath all too short a date;
Sometime too hot the eye of heaven shines,
And often is his gold complexion dimm'd;
And every fair from fair sometime declines,
By chance or nature's changing course untrimm'd;
But thy eternal summer shall not fade,
Nor lose possession of that fair thou ow'st;
Nor shall Death brag thou wander'st in his shade,
When in eternal lines to time thou grow'st:
De witte en lieflijke zwaan
sterft zingend. En ik
bereik wenend mijn levenseinde.
Het is een vreemd lot
dat hij zonder troost sterft
en dat ik gelukzalig sterf.
Een dood die mij vervult van vreugde en verlangen
Als ik door te sterven geen andere smart voel
Zou ik met genoegen duizend doden per dag willen sterven.
Claude Monet, Tulip fields in Holland
Fonte immagine: Wahooart
Claude Monet, Tulip field at Sassenheim Fonte immagine: Ripple Effects
Dutch windmill in tulip field
Fonte immagine:Squierfamily
Bleeding the orchid- Smashing Pumpkins
If life is my weakness,
Love is my song,
If nothing means no one,
then blank, I belong
If fear conquers easy,
I can lead on,
Milk from the flower,
Blood from the dawn
So here we are, upon your stage,
The laughs we shared,
The dreams we saved.
Bleeding the orchid,
we're bleeding the orchid,
bleeding the orchid
Blessed my weakness
blessed my wrongs
As hate forms a sequence,
Of one by one.
As freedoms die easy,
With suffrage the want
There’s clouds in my shower,
Ghosts in my arms
Youth is where you are
Faith some sinner's child
We're bleeding the orchid,
We're bleeding the orchid,
Bleeding the orchid
Gilded art this silent march,
Past triumph, thru alarm
So thus charmed
Does this will stand for much?
But heart's untouched,
by heart's unloved
Bleeding the orchid
Bleeding the orchid,
Here we are,
Upon your stage
The love we share,
The dreams we’ll save.
They're bleeding the orchid
They're bleeding the orchid
They're bleeding the orchid
They're bleeding the orchid
Album: Zeitgeist, 2007
Jewels - Alice Nine
Kimi no kureta
Haru no hibi wa
Kaori wo sono mama de mawaru yo
Ie nai kotoba wo oite
Shizukani yasashiku yorisoi futari dakeno
Hooseki wo miteta
Kokoro wa doujite itanda
Nakush!ta mono bakari hoshi garu
Ai shikata mo shiratsu ni tadakimi wo kitsuzuke
Doredake kimi wo
Boku wa na seru darou
*
Kimi no sobade
Kimi no sobade
Uta wo uta wasete kurenai ka?
Yozora no koze uku no ue (sounds like u we 笑)
**
Hikari saemo
Otode saemo
Kimi ni todoku yona kigash!te
Kioku wo kanadete yuku yo
Ano o’toki iwanai kotoba wa
Dokode itte kareta no darou?
Dokokade waratte kuretara
Sorede iito omo –ERU- ima wa
Kono haru kana daijini
Oki sani nish!ta kotoba
’tte wo hibi yuku yo
Ikki wo kirashi asu e
Hitomi tojite
Kimi no kureta
Sutte e todoki asu wo nigiita
Kono mama yami ni ochiteiku
Hikari saemo
Otode saemo
Kimi ni todoku yona kigash!te
Kioku wa kana deru towari
*
Kimi no sobade
Kimi no sobade
Uta wo uta wa sette kurenai ka?
Yozora mo koze uku no ue
**
Hikari saemo
Otode saemo
Kimi ni todoku yona kigash!te
Kioku wo kanadette yuku yo
Hikari wa
Marude
Hooseki no yowoni iku e mo
Omoi wo utsush!ta
Kimi no kureta
Haru no hibi wa
Ima mo boku no mune de kagayaku
Sore ga kimi to no akashi
Lui non era biondo come lo ricordavo... E i suoi occhi azzurri erano quasi taglienti. Nessun'aura angelica, nessun bagliore di gentilezza diffusa... Il sole di maggio l'aveva sciupato? O la consuetudine al vizio della vita? La bellezza va eternata o lasciata morire nell'effimero. Le cose che ristagnano troppo, a lungo andare, languiscono malamente e marciscono.
Ho comprato giovedì pomeriggio queste ballerine che avevo già addocchiato quando sono andata a Milano per la mostra sul Futurismo... Mi avevano rapito il cuore!! Sono così floreali!! Ho scoperto di avere una certa attrazione per tutto ciò che è floreale: adoro il Gotico fiorito, l'Art Nouveau, le poesie bucoliche, la pubblicità del nuovo profumo della Gucci,Flora, la Primavera è uno dei miei quadri preferiti di Botticelli...
A quanto pare ultimamente, per non so quale inspiegabile ragione, vanno di moda i biondi: tutto questo sommovimento ormonale-estetico accompagnato da una certa entropia (posso usare questo termine a sproposito?) poetica, mi ha spinta a "rovistare" tra le mie vecchie poesie ed ho ritrovato questa, una delle poche che ho scritto per puro ludus e che avevo destinato alla pubblicazione su questo blog. Per poterla comprendere è necessario fare riferimento ad un post risalente al giorno stesso della sua composizione, in cui esplicavo il senso del callitropismo (il neologismo è anch'esso mia invenzione). Spero che questa poesucola vi piaccia o, per lo meno, non vi dispiaccia o, per lo meno, vi faccia sorridere come ho sorriso io mentre mi scervellavo in queste quartine e terzine di endecasillabi (ebbene sì: trattasi di un sonetto).
Avvertenze:prima o poi potrei inserire questo componimento da qualche altra parte. Anche se non lo facessi vi ricordo che sono l'unica depositaria dei diritti su questo scritto e che esso, come tutto ciò che è presente su questo blog è protetto dacopyright. Cioè, se mi plagiate o pubblicate questo sonetto o parte di esso sotto forma cartacea o elettronica o parietale o vascolare (o quello che volete) senza citarmi, vi spezzo le ossa. Non perché abbia dato alla luce un capolavoro (ci manca!), ma perché la violazione di copyright è una di quelle cose che mi mandano in bestia, come quando mi telefonano mentre sto guardando il mio telefilm preferito o mi si spezza la punta della matita nel temperamatite. E visto che sono una persona dal temperamento irascibile (e notate la figura retorica!!! Poliptoto o alliterazione?), non vi conviene: vi perseguiterei come un'Erinne.
Nel ceruleo ciel Febo si mostra
fulgido e i caldi eliotropi il capo
girano gai a far quasi una giostra
d'oro, a guisa d' inchino ad un satrapo.
Così vorrei essere quando vedo
un candido biancospino al disgelo,
farfalle veline - mai nulla fedo! -,
tremuli fiori rosati del melo,
mistiche lune gravide d'argento,
pulviscolo di stelle in entropia,
biondi efebici che corrono al vento;
sì, la bellezza che scoppia in gran copia!
Torcere il collo a ciò che bello sento
e definirmi dunque "callitropia".
EDIT del 4 gennaio 2009: Shunsui, giustamente, mi ha fatto notare che ci sono dei versi non endecasillabi, nonostante questo componimento abbia la pretesa di essere un sonetto. I versi in questione sono stati corretti, stavolta però non rispettando propriamente l'italiano, per non alterarne il significato. Originariamente erano: al v. 7 "farfalle veline - mai nulla di fedo! -,"; al v. 11 "biondi efebi che corrono al vento;"; al v. 13 "Torcere il collo a ciò che di bello sento"'. Di meglio non ho saputo fare: ulteriori consigli sono ben accetti . ^ ^
Non so se sia stata la causa di un'indisgestione dovuta a ciò che ho mangiato appena arrivata a casa da scuola, oppure un'indigestione dovuta al troppo ascolto dei Ramones o le due cose insieme (...), fatto sta che mentre mi lavavo i denti (questa sì che è una cosa raffinata da scrivere su un blog... xD Ma d'altra parte dovete sapere che tutte le mie "genialate" * sorgono quando sono davanti allo specchio a lavarmi i denti... Forse a causa di una qualche reazione chimica del dentrificio... xD), mi è venuta questa genialissima idea: se l'eliotropismo è la tendenza da parte di un certo tipo di organismi (piante soprattutto) a crescere o a volgersi in direzione del sole, perchè non dovrebbe esitere il "callitropismo", ovvero la tendenza da parte di certi organismi (ergo, soprattutto esseri umani, soprattutto raffinati esteti, soprattutto decadenti) a volgersi in direzione delle cose belle(cose e ribadisco cose, nell'accezione medioevale del termine, cioè, come dice il Contini, "essere in quanto causa di sensazioni ed impressioni", e quindi persone, animali, oggetti...).
Non è geniale?
E così a partire da questo momento posso affermare di essere "callitropia", a suggello della mia estetica concezione del mondo e del mio irresistibile vizio di girarmi verso le cose belle fino a storcermi il collo, perchè, cari miei, io alla Bellezzanon so proprio negarmi...
Chissà cosa ne penserebbe il signor Gillo Dorfles, professore di estetica, se s'imbattesse in questo mio neologismo fresco fresco di postaggio...Chissà se apprezzerebbe...
E chissà poi se un giorno entrerà nel novero delle parole italiane! xD
Concludo con questa favolosa citazione di Arthur Rimbaud:
<< Cela c'est passé. Je sais aujourd'hui saluer la beauté. >>